ID: INTERVIEW · SWITZERLAND

Studio FOCE.

Uno spazio per le idee.

Studio FOCE sul dialogo con i collettivi, il lavoro dietro una serata e la libertà di costruire una propria visione artistica a Lugano.

In conversazione con Michela Poretti / Studio FOCE
Studio FOCE · Aisha Devi · 04.10.2025
Photo: Divisione eventi e congressi - Città di Lugano · SCENE:ID

Prima della musica vengono un’idea e un confronto: che cosa si vuole proporre, a chi, e come renderlo possibile? Nelle risposte di Michela Poretti per lo Studio FOCE emerge il lavoro quotidiano di uno spazio che accompagna associazioni e collettivi tra tecnica, logistica e accoglienza. Attraverso Random, le proposte locali trovano un contesto in cui svilupparsi. Parliamo del sostegno concreto alle prime serate, dei pubblici che condividono la stessa sala e della libertà artistica che resta nelle mani di chi organizza.

Studio FOCE è la sala concerti del FOCE di Lugano. Questa conversazione riguarda il punto di vista dei gestori dello spazio e il supporto alle realtà che vi organizzano eventi. Risposte di Michela Poretti, FOCE – Città di Lugano, raccolte via e-mail nell’ottobre 2026. Le fotografie mostrano il concerto di Aisha Devi allo Studio FOCE del 4 ottobre 2025.

01 / IN CONVERSATION

Cominciare dal dialogo

Aisha Devi dal vivo allo Studio FOCE, 4 ottobre 2025.
Photo: Divisione eventi e congressi - Città di Lugano · SCENE:ID

Quando un collettivo vi propone per la prima volta una serata elettronica, da dove comincia il confronto? Che cosa vi aiuta a capire se l’idea può trovare una buona casa allo Studio FOCE?

Il confronto parte innanzitutto dalla visione della proposta e dal dialogo con il collettivo che la presenta. Ci interessa capire l’idea alla base della serata, il percorso di chi la propone e il tipo di esperienza che vorrebbe costruire per il pubblico.

Lo Studio FOCE è uno spazio in cui associazioni e gruppi musicali possono sviluppare le proprie idee e dare forma a progetti anche nuovi, mantenendo una propria identità e libertà creativa. Da parte nostra, cerchiamo di accompagnare questo processo, confrontandoci sugli aspetti organizzativi e sul modo in cui la proposta si inserisce nel quadro complessivo della programmazione della stagione.

È quindi un dialogo che tiene insieme l’originalità della proposta, la sua realizzabilità e la coerenza con la vocazione dello spazio, cercando le condizioni affinché possa prendere forma nel modo più adatto.

02 / IN CONVERSATION

Dare forma senza snaturare

Attraverso Random ospitate proposte di realtà locali. C’è un esempio di un’idea arrivata ancora in fase iniziale che avete aiutato a prendere forma? Qual è stato il vostro contributo concreto?

Più che intervenire sui contenuti artistici, il nostro ruolo è supportare le realtà che propongono le serate nel trasformare le loro idee in progetti concretamente realizzabili. Attraverso Random offriamo un accompagnamento soprattutto sugli aspetti organizzativi tecnici e logistici, confrontandoci con gli organizzatori sulle esigenze e sulle possibilità dello spazio. L’obiettivo è permettere loro di sviluppare la propria idea mantenendo la propria identità e libertà creativa senza snaturare lo spazio.

Il nostro ruolo è supportare le realtà che propongono le serate nel trasformare le loro idee in progetti concretamente realizzabili.
03 / IN CONVERSATION

Il lavoro dietro la serata

Per una serata elettronica, quali aspetti dello spazio contano di più nel lavoro con gli organizzatori: suono, disposizione della sala, orari, accoglienza? Raccontaci magari una scelta che ha fatto la differenza.

Gli aspetti principali sono quelli che permettono di realizzare la serata in modo adeguato e sicuro: la gestione tecnica del suono, l’organizzazione degli spazi, la logistica, gli orari e l’accoglienza del pubblico. Il nostro ruolo è affiancare gli organizzatori su questi aspetti, compresi i permessi, il coordinamento del personale e la sicurezza, lasciando loro la libertà di sviluppare la propria idea artistica. Spesso sono proprio il confronto e una buona pianificazione a fare la differenza, perché permettono di tradurre una proposta creativa in una serata concretamente realizzabile.

04 / IN CONVERSATION

La curiosità abita qui

La sala e il palco dello Studio FOCE durante il concerto di Aisha Devi, 4 ottobre 2025.
Photo: Divisione eventi e congressi - Città di Lugano · SCENE:ID

Il FOCE accoglie pubblici e linguaggi musicali diversi. Vi è capitato che qualcuno arrivasse per un appuntamento e poi tornasse per scoprire una serata completamente diversa? Che cosa favorisce questi incontri?

La varietà della programmazione permette di incontrare pubblici con interessi musicali diversi e, talvolta, di avvicinarli anche a proposte che non conoscevano. La presenza di molte associazioni e realtà locali contribuisce a creare un’offerta eterogenea, in cui ogni organizzatore porta la propria identità e il proprio pubblico. Crediamo che proprio questa pluralità, insieme alla continuità delle proposte e alla condivisione dello stesso spazio, possa favorire la curiosità e aprire la strada a nuove scoperte musicali.

05 / IN CONVERSATION

Un punto di riferimento

Guardando alla scena elettronica di Lugano e del Ticino, quali esigenze vi arrivano più spesso dai collettivi? C’è qualcosa che vorreste rendere più semplice per chi sta provando a organizzare le prime serate?

Le esigenze riguardano spesso gli aspetti pratici e organizzativi: capire come gestire una serata, orientarsi tra le diverse necessità legate alla realizzazione di un evento. Per chi è alle prime esperienze, poter contare su un punto di riferimento e su un confronto diretto può fare la differenza. Da parte nostra cerchiamo di accompagnare i gruppi e le associazioni, rispondendo alle loro esigenze laddove possibile e rendendo il processo organizzativo il più chiaro e accessibile possibile, lasciando loro la libertà di sviluppare la propria visione artistica.

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Studio FOCE

Interview by email · Editorial and image art direction: SCENE:ID. Divisione eventi e congressi - Città di Lugano · SCENE:ID